Sabato, domenica e lunedì

Commedia in tre atti di Eduardo De Filippo

Regia di Casimiro Gatto

con Fedele Battipede, Ivan Donadio, Luca Donadio, Domenico Donato, Sabrina Fasanella, Raffaele Ferrara, Matteo Forestieri , Luigi Grisolia, Marzia Grisolia, Rosanna Guaragna, Alessandro Laitano, Leonardo Pandolfi, Mariella Pudia , Marco Rosa, Claudia Soppelsa , Lucrezia Zaccaro

Luci e Fonica di Francesco Gallo

Aprustum torna in scena con un’altra celeberrima commedia di Eduardo, per la regia di Casimiro Gatto.
Sabato, Domenica e Lunedì, tre giorni a casa Priore, ovvero accese discussioni, incomprensioni e litigi che danno vita a un quadretto familiare piccolo borghese in cui si confrontano almeno tre generazioni.
Andata in scena per la prima volta nel 1959, la commedia costituisce una preziosa riflessione sulla famiglia, una grande famiglia napoletana che Eduardo colloca agli albori del boom economico, ovvero in un momento cruciale per l’Italia, in cui si imponeva un nuovo e improvviso modello di sviluppo, con l’affacciarsi di nuovi desideri e nuove mode, capaci di creare euforia, ma anche un senso di confusione.
È la confusione che nasce all’interno della coppia formata da Rosa (Mariella Pudia) e Peppino (Leonardo Pandolfi), tra questi e il figlio Rocco (Fedele Battipede), spalleggiato da nonno Antonio (Domenico Donato), tra Giulianella (Sabrina Fasanella), sorella di Rocco, e il fidanzato Federico (Raffaele Ferrara), tra Peppino e il vicino di casa Luigi Ianniello (Luca Donadio) troppo galante con Rosa.
Eduardo, che amava molto questo testo, non mancava di sottolinearne il senso più profondo: «In Sabato, domenica e lunedì – diceva – c’è un fermento contestatario, un’anticipazione dell’avvento del divorzio in Italia, una apparente fusione di finti rapporti cordiali. Alla fine della commedia non c’è chi non comprenda che soltanto l’amore può tenere insieme due esseri; non certo il matrimonio, e nemmeno i figli».