Masaniello

Masaniello

Opera sceneggiata da Elvio Porta ed Armando Pugliese

Regia di Casimiro Gatto

Voce solista Francesca Senatore

Musiche eseguite dal vivo da I Corto Circuito (Nellino Cosenza, Carlo Sartore, Francesco Conte, Franco Rimolo, Antonio Rimolo)

Scene di Andrea Magnelli

Luci di Francesco Russo ed Eva Iannuzzi

Con Andrea Magnelli, Katia Sartore, Domenico Donato, Antonio De Biase, Fedele Battipede, Rosanna Guaragna, Luigi Grisolia, Luca Donadio, Ivan Donadio, Alessandro Laitano, Roberto Coscia De Cardona, Francesco Ortale, Domenico Perri, Gabriele Pacenza, Francesca Bonifati, Martina Aloisio, Lucrezia Zaccaro, Claudio Scriva, Luigi Pulice, Giovanni Grisolia, Gaetano Spagnuolo.

Nel 1974 il “Masaniello” di Porta e Pugliese fu uno spettacolo rivoluzionario, strutturato in modo concitato e promiscuo abolì ogni separazione fra protagonisti recitanti e interlocutori spettatori. I fatti raccontati sono quelli del 7 luglio 1647, quando il popolo napoletano, già esasperato per l’eccessivo carico di tasse applicate dal viceré Rodrigo Ponce de Leòn, insorse in Piazza del Mercato contro l’aumento del prezzo della frutta. Gruppi di “lazzaroni”, guidati da Masaniello invasero la reggia, devastarono gli uffici daziari bruciandone i registri e aprirono le carceri. L’ira popolare si abbatté contro nobili e borghesi e furono commessi ogni sorta di delitti; per i rivoltosi, riuniti in un Comitato Rivoluzionario che si insediò nella Chiesa del Carmine, il re impersonava ancora la giustizia e i ricchi l’arbitrio.  Masaniello, consigliato dall’abate Giulio Genoino, spinse così il viceré duca d’Arcos a concedere a Napoli una costituzione popolare ispirata ai capitoli di Carlo V.