Le voci di dentro

Commedia in tre atti di Eduardo De Filippo

Regia di Casimiro Gatto

Scene di Andrea Magnelli

Con Alessandro Annichino, Paolo Annichino, Fedele Battipede, Antonio De Biase, Ivan Donadio, Luca Donadio, Sergio Ferraro, Virginia Grieco, Luigi Grisolia, Stefano Grisolia, Rosanna Guaragna, Alessandro Laitano,Andrea Magnelli, Mariella Pudia, Agostina Pugliese, Lucrezia Zaccaro.

Scenografia realizzata con il contributo esclusivo della GAS Pollino srl  di Castrovillari

La commedia, in tre atti, scritta da Eduardo nel 1948 è inserita nella raccolta “Cantata dei giorni dispari”. In quest’opera ritorna il tema dell’ambiguità di rapporto fra realtà e sogno, dove prevalgono la disillusione e il pessimismo. Un pessimismo che lo scrittore esprime con ironia ma anche con vigore: basta osservare il ritratto che ne “Le voci di dentro” offre della famiglia, espressione d’ipocrisia e corruzione morale, lontana più che mai dagli ideali di solidarietà, pietà, fratellanza che avrebbero dovuto essere i valori di un Paese volto alla rinascita. Sullo sfondo l’Italia uscita da quella guerra che ha portato le nevrosi e disillusioni, la difficoltà nel quotidiano “tirare a campare”, e l’abbrutimento dell’uomo che ormai vede nell’altro un suo nemico. Davanti a un quadro tanto disgustoso, uno dei personaggi centrali della commedia, zio Nicola, sceglie di non parlare più e di esprimersi attraverso un alfabeto assurdo, fatto di botti, castagnole e sputi su chiunque gli capiti a tiro. La trama vuole che Alberto Saporito, nipote di Nicola, denunci sulla base di un sogno una famiglia di vicini borghesi, i Cimmaruta. Sarebbero trafficanti e assassini di un uomo scomparso: l’accusa presto si rivela infondata. Paradossalmente però, i Cimmaruta invece di dichiararsi unitamente innocenti, iniziano a sospettarsi l’un l’altro, rivelando rapporti ammorbati dall’invidia e dall’odio reciproco: ogni loro singola illazione viene confidata ad Alberto sotto gli occhi allibiti di zio Nicola… Una commedia metafisica, che sembra evocare tanta nostra realtà.